Bonifica e smaltimento rifiuti pericolosi: cemento-amianto e lana minerale contaminata

La Lattoneria Camuna opera da anni nel campo dello smaltimento dell'eternit ed è in grado di fornire supporto nella redazione delle pratiche necessarie allo smantellamento delle coperture realizzate in cemento--amianto (piano di lavoro amianto, comunicazioni organi competenti, accesso alla discarica). E' in possesso delle Autorizzazioni Albo Nazionale Gestori Ambientali, sia per la Bonifica che per il Trasporto: Autorizzazione N.MI04887 - Bonifica - Categoria 10A - classe D, Autorizzazione N.MI04887 - Trasporto - Categoria 5 - classe F

Lo smaltimento dell'eternit e della lana isolante contaminata, viene eseguito a norma di legge con l'utilizzo di sostanze blocca-amianto e confezionamento su bancali con pvc trasparente e nastri/etichette appositi oppure in sacconi big-bags omologati. Disponiamo di Unità di decontaminazione per addetti alla bonifica amianto, dotata di locale sporco/locale pulito e servizi igienici. Gli operatori sono in possesso di patentino di idoneità per lo svolgimento delle attività di bonifica e sono formati ed informati a norma del d.lgs. 81/2008.

Bonifica coperture in cemento-amianto

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amianto

 

Come ci si comporta a livello operativo per effettuare una corretta attività di bonifica dell’amianto?

Un comportamento standard è il seguente: una volta accertata la presenza dell’amianto è necessario stilare almeno un programma di controllo e manutenzione, per prevenire il rilascio e la dispersione di fibre, e nel caso intervenire per rimuovere o mettere in sicurezza. La pericolosità più ingente dell’amianto si ravvisa infatti nella sua configurazione in matrice friabile (con fibre libere o debolmente legate), mentre l’amianto in matrice compatta, ovvero il cemento-amianto (fibrocemento o eternit) possiede un grado inferiore di pericolosità: sono infatti le minuscole fibre volatili di amianto che possono causare gravi patologie all’apparato respiratorio.

In primo luogo, il proprietario dell’immobile (l’amministratore di condominio per le parti comuni) è sempre tenuto a designare una figura responsabile del rischio amianto, con compiti di controllo e coordinamento dell’attività manutentiva, da cui passa la valutazione dell’eventuale bonifica. Il proprietario deve anche tenere i documenti relativi all’ubicazione dell’amianto, predisporre la segnaletica e le misure di sicurezza, fornire una corretta informazione agli occupanti dell’edificio sui rischi potenziali e i comportamenti da adottare.

Il responsabile è tenuto a trasmettere all'ATS ufficio prevenzione medico (ex ASL) la notifica di presenza dell'amianto e ad eseguire il calcola per ottenere l'indice di degrado della copertura. Inoltre deve individuare la ditta qualificata e abilitata ad eseguire i lavori: ovverosia un’impresa iscritta all’Albo Nazionale Gestori ambientali, in categoria 10, con coordinatore e operai specificamente formati. La ditta deve predisprre un Piano di lavoro (art. 257) tramite il sistema oprativo della Regione Lombardia (Ge.Ma. gestione manufatti amainto) almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori. Trascorsi i 30 giorni, non avendo ricevuto ulteriori richieste o integrazioni da parte degli organi competenti, i lavori possono essere eseguiti. Trattandosi di materiale rinvenuto a terra si provvederà a compilare la Notifica Amianto (art. 250) e si potrà procedere anche prima dei 30 gg.

La bonifica può avvenire in 3 diverse modalità:
- incapsulamento: trattare con vernice che ricostruisce la superficie e impedisce la fuga del materiale;
- confinamento: cioè la chiusura dietro murature;
- rimozione del materiale.

Al termine dei lavori il materiale rimosso deve essere trasportato in un centro di stoccaggio o direttamente in discarica: ad effettuare il trasporto può essere la stessa ditta che ha eseguito i lavori, ma solo se iscritta all’Albo in categoria 5. Al proprietario deve poi tornare entro 90 giorni una copia del Fir (formulario di identificazione rifiuti), che attesta il conferimento presso una discarica autorizzata.

Parliamo ora di come attualmente si configurano gli incentivi per i lavori di rimozione amianto.

La rimozione dell’amianto è un’attività che riveste una grande importanza nell’odierno periodo storico: non a caso gli incentivi per l’edilizia definiti dalla Legge di stabilità vedono nell’Ecobonus 65% per la riqualificazione energetica e nel Bonus Ristrutturazioni 50% gli strumenti più interessanti ed efficaci anche per la rimozione di tale materiale dagli edifici. Sino al 31 dicembre 2017 l’importo della detrazione è pari al 50% delle spese sostenute fino a un ammontare massimo di 96mila euro.

 

Tutte queste informazioni sono reperibili sui siti dell'A.T.S (Agenzia di tutela della Salute, ex ASL) della Regione Lombardia, delle Agenzia delle Entrate e sui vari siti internet relativi all'ambiente e le agevolazioni fiscali (data di aggiornamento 20/01/2017)

 

trattamento

Castegnato: incapsulamento con vernice blocca-amianto rosso

incapsualmento

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